Marzo alchemico
è ‘l
caffè – olio su tela – anno 2005 -
misure 100 x 40.
Una
caffettiera classica
racchiude nella sua caldaia i vapori provocati dalla bollitura
dell’acqua in
cui sguazza un serpente e una donna che versa da due brocche il liquido
primario.
Il monaco alchimista addita la strada da
seguire dall’acqua (ma anche dall’apprendista alchimista)
la quale deve essere
portata ad ebollizione dall’opera “al nero” del
fiammeggiante demone sotto la
moka; il calore provoca una sovrapressione che costringe il liquido
vaporizzato
ad attraversare il filtro per incontrare la polvere “nera”
e trasmutare la
propria natura nella deliziosa bevanda che sgorga purificata dalla
torre che
conduce alla parte alta della caffettiera dove splende anche il sole.
Un caffè/pietra
filosofale… un processo alchemico in piena regole che riconduce
al titolo. Per
chi conosce i tarocchi il quadro è imperniato sull’Eremita
un poco dottore (il
serpente di esculapio) e un poco alchimista; sulla Temperanza con le
due
brocche; sulla Torre e sul Diavolo.