

Tutto prese il via a partire da una personale che fu allestita da Crestanello Gran Caffè Italiano. Sulle pareti vagamente austere del raffinato caffè esposi i ritratti che dipinsi dal 2000 al 2005. Sono ritratti realistici dedicati ai miei compagni di palcoscenico e di vita. Nel corso di varie cene con Antonio e Patrizia Crestanello si parlò di un calendario dedicato al caffè inteso come bevanda e come luogo di degustazione. Siccome per fare una qualsiasi cosa devo avere una motivazione accettai di dipingere dodici tele dedicate ai dodici mesi dell’anno. Iniziai a dipingere verso la metà del 2005 e finii nel settembre del 2006. Ho alternato la mia attività di attore alla pittura. Nel corso della tournée del 2006 che mi portò in tutti i maggiori teatri veneti con lo spettacolo: “Nina no far la stupida” mi seguì fedelmente il blocco notes per gli appunti relativi alle tele. “Allestii anche: “Due dozzine di rose scarlatte” replicando: “Un curioso accidente” di C. Goldoni, poi uno spettacolo dedicato a Dante Alighieri e uno a Federico II. Così tra una replica ed un dipinto passò quasi un anno. Ed ecco le dodici tele che recano come titolo una riga delle dodici che compongono la filastrocca sotto riportata.
Sono dipinti che non presentano le difficoltà tecniche dei ritratti; Si tratta di tecnica ad olio che comunque richiede tempi molto dilatati ed esperienza. Per altro io ho sempre e solo usato il colore ad olio che mi obbliga a fermarmi dopo ogni passata di colore, a comprendere cosa fare dopo.
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gennaio e i Magi-Re
A febbraio laurea
per me
Marzo alchemico è
‘l caffè
April
spezie e aromi in viaggio
Esce il sol col genio a maggio
Caffè a giugno
al fuoco poggio
Porta
luglio
un affogato
Vien agosto il gran
macchiato
A settembre il cioccolato
Ad
ottobre un
marocchino
Vien novembre il
birichino
A dicembre il cappuccino