
A
dicembre il cappuccino – olio su tela – anno 2006 –
misure 100 x 80.
Un
frate cappuccino si concede la gioia di “un cappuccino”.
Alle sue spalle
l’albero di Natale carico di caffettiere, teiere, tazzine e
macinacaffè, indica
le feste natalizie. Un detto latino sottolinea come il simile con il
simile
molto facilmente si aggreghino… Dipinsi questo quadro mentre la
televisione
trasmetteva le partite di calcio giocate dall’Italia nei
mondiali. Accendevo la
televisione e dipingevo. La base del dipinto era costituita da una
prima
coloritura a macchie di colore non sfumato come si usa nella tecnica ad
olio.
L’albero era verde squillante; il Tavolo era bianco immacolato; e
il fondo era
rosso vivo. Spesso avviene che da un colore si finisca per approdare ad
un
altro così il bianco è quasi sparito, il rosso si
è quasi completamente
riconvertito all’oro, e il verde si è opportunamente
incupito. Comunque ad ogni
colore steso corrispose una partita vinta dall’Italia: una vinta
col rosso, una
col verde e una col bianco. Il giorno della finalissima ritoccai i tre
colori
definendone i contorni e coprendo tutta la tela ad eccezione del Frate
che
dipinsi di marrone ed oro. Solo dopo la vittoria dei mondiali di calcio
vidi
che avevo dipinto i colori della bandiera italiana con in più il
marrone e
l’oro che contraddistinguono l’asta dello stendardo!
Pittura magica o pura
casualità?