Mastro Giancarlo Fortuna

Mastro Giancarlo Fortuna

Agosto 2005 – 50 x 60 – cornice in larice - olio su tela e bitume giudaico.

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Il ritratto che ho dedicato a Giancarlo Fortuna ha una motivazione diversa che tenterò di illustrare.

Alcuni anni fa iniziai un lungo percorso per realizzare un progetto complicatissimo: un quadro – letto. A casa mia volevo un letto matrimoniale in più, ma non volevo le solite cose che si trovano in commercio. Progettai un grande quadro che con la cornice misura due metri e quaranta per due; Poi con l’aiuto di uno studio di architettura fu inventato un sistema a martinetti idraulici per farlo alzare ed abbassare. Chi entra nella stanza vede solo un grande quadro… null’altro; poi si schiaccia un interruttore ed ecco apparire il letto. Senza scendere in dettagli tecnici dirò invece che il quadro esterno è ispirato alla pittura di Chagall: cavalli che volano, violinisti che zompettano sui tetti delle case, amanti che si librano nell’aria ecc. Il tutto è dominato dalla dorata palla del sole che illumina la scena. Una volta premuto l’interruttore lo chagalliano dipinto si abbassa fermandosi a una ventina di centimetri dal pavimento, rivelando nel suo retro un comodo materasso. Ma alla parete che viene scoperta ecco apparire un altro dipinto che parla di stelle. Un dipinto solare per la posizione giorno e un dipinto stellare per la situazione notte. Sole e Stelle… Per realizzare questo complicatissimo quadro – letto, hanno contribuito almeno una decina di persone e fra queste determinante è stato il contributo di Mastro Giancarlo Fortuna a cui ho voluto dedicare un ritratto dove esibisce una pergamena con alcuni segreti dei costruttori delle cattedrali gotiche… un Maestro nel senso antico ed esoterico del termine. Il Grande Arcano di riferimento è: La Torre; XVI Tarocco; Una bella torre che rappresenta la casa - corpo del ricercatore (turris eburnea – recitavano le litanie di un tempo). Un edificio il cui significato è tutto da scoprire.

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