Il Pensatore

Il pensatore

1966/2000 – bronzo ossidato – altezza 35 centimetri.

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È l’unico pezzo qui esposto che risale alla mia adolescenza. Una storia lunga trent’anni! Incominciai la scultura che avevo, forse, tredici anni… forse quattordici. Avevo realizzato con il filo di ferro grosso, l’anima della scultura. Qualche stagnatura e poi l’ho ricoperta di Das. Poi la levigai e la verniciai di nero. Era il mio Pensatore che veramente allora aveva una testa di cui era segnato solo il profilo con una esile linea materica che delimitava il cranio evidenziando naso, bocca, mento.  Un Pensatore curiosamente quasi senza testa! “Tutto qui?” Direte voi… invece quando finì la scultura incominciò la sua storia… Sì, perché ogni tre – cinque – sette anni, la pulivo la guardavo e la modificavo… non grandi interventi… un colore diverso, un muscolo più pronunciato… La scultura è ingrassata con me, ha messo su pancia… ma soprattutto è divenuta, di intervento in intervento, più muscolosa ed equilibrata. All’inizio i due lati erano fortemente squilibrati e il lato destro era molto più massiccio dell’esile lato sinistro. Curiosamente si è autoaffermato un certo equilibrio. Ma quello che capii con stupore fu che quella scultura aveva a che fare con il mio corpo e la mia personalità. Periodo nero… scultura nera! Periodo chiaro… Scultura grigio perla! Venne poi un tempo in cui ricercai con tenacia la via verso la conoscenza…Fu allora che alla mia scultura spuntò una vera testa! Venne il periodo in cui facevo trekking nel Mali oppure in Perù o più normalmente sulle nostre cime innevate… Alla scultura si ingrandirono i piedi e  quello sinistro divenne grande come il piede destro… Poi venne la scoperta degli archetipi ed ecco spuntare nella mano destra una specie di scettro che indica la volta celeste… Venne il tempo in cui sentivo di dover cambiare ancora la scultura… la volevo alzare in piedi… forse solo raddrizzare modificando quella postura chiusa su se stessa. Fu allora che mi dissi che non sarebbe stato giusto. Era giunto il tempo di realizzarla in bronzo. Così accadde. Ora la guardo e mi dico che essa attesta un passato e che forse è giunto il tempo di progettare un altro me stesso, un nuovo progetto per il futuro… Altre tre sculture simili sono in attesa di essere fissate nel bronzo… sono lì ed aspettano che i tempi siano maturi: una risale senza modifiche a trentatre anni fa e rappresenta due amanti… un’altra è una donna che indica la strada da seguire… …Sono lì… …attendono.


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