Amanti

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Gli
Amanti - bronzo con tecnica cera a perdere - Scultura in creta
realizzata nel 1971 - fusione in bronzo novembre 2007 - cm 70 x35 -
autore Armando Carrara
Avevo
20 anni quando regalai questa scultura alla mia ragazza di allora.
Della ragazza non ne seppi più nulla per 35 anni ( si era
trasferita all’estero ). Poi ci siamo ritrovati e con mia enorme
sorpresa mi ha detto che aveva due ritratti ad olio, in bianco e nero,
e una scultura che le avevo regalato prima di lasciarci. Un’altra
scultura era irrimediabilmente persa poiché era caduta a terra
finendo in mille pezzi. La sorpresa fu grandissima perché avevo
completamente dimenticato tele e sculture! Stranamente ricordavo la
scultura andata in mille pezzi ma non Gli Amanti. Così, quando
mi mostrò la scultura degli Amanti, rimasi molto sorpreso dalla
precisione dei particolari. La creta non permette volumi troppo sottili
a patto di costruire supporti assai laboriosi in metallo. Apprezzai
dunque i volumi precisi, il gioco delle linee,
l’originalità del disegno. Insomma la trovai molto bella e
mi ci volle del tempo per ricollocare il lavoro nella memoria. Dopo un
poco che si convive con un’opera d’arte non si è
più in grado di giudicarla … Avevo avuto la rara fortuna
di poter vedere una mia scultura come se la vedessi per la prima volta,
e dunque di poterla giudicare obbiettivamente. Come ho detto la trovai
molto bella. Avevo allora vent ’ anni e la scultura era lo
specchio dei miei primi amori, della scoperta del corpo femminile della
gioia del sentirmi uomo. I corpo della donna avviluppa l’uomo e
le gambe interpretano questo abbraccio in modo non naturalistico ma
espressionista. Il graffio sulla spalla dell’uomo è
l’attestato di una liberazione: l’energia sprigionata
dall’orgasmo di lei e di lui. Le teste che sembrano due palle da
golf, con i lineamenti inesistenti nell’uomo e appena accennati
nella donna, denotano la mancanza di individualità, smarrita nel
momento supremo dell’amplesso. Il collo eretto di lui e
abbandonato di lei identificano i due ruoli maschile-femminile. Il
bacino inarcato di lei che si offre per ricevere il sesso di lui
è ancora parte di quel desiderarsi. Anche questo particolare
racconta storie d’amore e di abbandono. Gli amanti è
uguale in tutto e per tutto alla scultura in creta realizzata agli
inizi degli anni settanta. Nessuna modifica! La copia in cera che
rappresenta la stessa scultura modificata in alcuni particolari
sarà fusa in bronzo in futuro. L'ho modificata in quelle cose
che in quaranta anni sono mutate: Ora dei lunghi capelli adornano il
capo dell'uomo e della donna; Sono l'attestato di una vita spesa alla
ricerca della conoscenza, del sapere e di una forza interiore
finalmente raggiunta. Lui ha i capelli raccolti in una coda (come
quelli che ora porto); lei ha i capelli lunghi che descrivono un
movimento che ricorda i giochi d'acqua di una fontanella. Questo suo
essere acqua rende più esplicita la sua femminilità
così felice di aprirsi all'amante. Nella scultura del 1971
mancavano il braccio sinistro di lei e destro di lui. Ho sentito la
necessità di aggiungerli per dare la sensazione di una
completezza. Quelle due braccia sono l'attestazione di una
maturità ottenuta per mezzo di un vissuto esperienziale in tutti
quei campi che i quarantacinque anni trascorsi hanno permesso di
esplorare, vivere e portare a compimento. Le modifiche hanno
interessato solo la parte alta del corpo di lui e di lei. La parte
bassa non ha subito nessuna modifica restando perfettamente uguale a se
stessa ... (qui uno psicanalista avrebbe molto da dire!). Ancora una
cosa: Ho reso eretto il collo di lui. Questo particolare non riuscii ad
ottenerlo in origine perchè non riuscii a modellare il Das come
volevo, quindi questa modifica riguarda una cosa che non riuscii ad
ottenere a causa della tecnica scultorea allora usata; uno sbaglio a
cui oggi ho rimediato!
La
scultura Il pensatore ebbe una evoluzione simile, ma in quel caso non
sono stato in grado di mostrare come era la scultura quarantacinque
anni fa poiché (come ho annotato nei commenti) l'ho modificata
continuamente ogni cinque - dieci anni. Anche Il pensatore è
stato soggetto a modifiche che un poco alla volta lo hanno completato,
equilibrando il lato destro con il lato sinistro. In origine era molto
più squilibrato e scheletrico
Allora
soldi per “ gettarla ” in bronzo non ce n’erano. Il
fatto di avere Il pensatore in Das continuamente sotto gli occhi mi ha
portato a modificarlo progressivamente. Solo il bronzo può
preservare un’opera d’arte dal tempo … A cavallo fra
gli anni sessanta e settanta avevo la casa piena di tele e sculture in
creta o Das. Alcune sculture erano lignee. Andavo su per i boschi alla
ricerca di quel pezzo di legno in cui vedevo un movimento particolare.
Non avevo soldi per sgorbie e scalpelli per cui le lavoravo con il
fuoco; bruciavo i tronchi e poi li lavoravo con strumenti rudimentali
rifinendoli poi con la cartavetro fino ad ottenere superfici lisce.
Prediligevo il legno di glicine per le sue forme contorte ed originali
… Chissà dove sono finite tutte quelle sculture.