“
Dietro
le quinte
”
Esposizione
virtuale di
Armando Carrara
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I commenti
derivano dalle recenti
esposizioni presentate nel 2005 al Crestanello Gran Caffè
Italiano a Vicenza e
alla personale del 2006 tenuta nel salone delle esposizioni del Comune
di
Creazzo (VI)
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Armando
Carrara
appartiene ad
una famiglia che da dieci generazioni fa teatro.
Dipinge e scolpisce da
sempre...incomincia a lavorare ad olio a quattordici anni. Realizza
maschere, bozzetti per manifesti, scenografie, costumi.
Dedica alla pittura ben cinque
spettacoli: “ Carillon “ “ Verdemela
“ e
“ La Chiave dei Sogni “ (dedicati al surrealismo di
Magritte); “ Omaggio a Dalì “ (dedicato
a Salvador
Dalì); “ Il Violinista sul Tetto “
(dedicato alla
vita e alla pittura di Chagall); “ Quadri di una esposizione
“ (dedicato ai così detti Tarocchi del Mantegna).
Nel 1998, dopo un periodo di pausa,
torna al dipinto ad olio, scoprendosi arricchito dalla vasta esperienza
maturata in ambito teatrale.
In lui pittura e teatro sono
inscindibili, per questo incomincia a ritrarre visi noti e meno noti di
attori e musicisti e di persone che, in qualche modo, sono connesse al
palcoscenico.
Firma ogni quadro con un Tarocco,
ritenendoli archetipi potenti. Per lui i XXII Grandi Arcani dei
Tarocchi hanno la particolarità di essere una specie di
rappresentazione teatrale ed ogni individuo può essere
ricondotto ad un Arcano. D’altra parte colui che si
avventurasse
in una analisi approfondita, scoprirebbe che la matrice degli Arcani
è la stessa degli archetipi numinosi di C. G. Jung che
attestano
la trascendenza dell’infinito sulla cultura umana.
Non ama essere chiamato iperrealista
e dice: “ Non faccio ritratti ma cerco essenze da rivelare.
Ritrarre un individuo nella sua ricchezza interiore non è
facile: una cosa è fare un ritratto, ed un’altra
è
cogliere un’essenza”.
In effetti i musei sono pieni di
persone messe accuratamente in posa e ritratte con lo sguardo perso
verso orizzonti lontani…
Nelle persone ritratte Carrara cerca
di cogliere l’impronta che fa di ognuno di noi un essere
unico,
dominato da uno o più archetipi o se si vuole da un Arcano
Maggiore dei Tarocchi che sostanzialmente si rifanno alla stessa
fonte… ma sarebbe operazione puramente duplicativa se non si
riuscisse ad estrarre dall’immagine il demone…
l’essenza che essa cela.
L’esposizione è
costituita solo da tele dell’ultimo periodo. Va da
sé che
i quadri qui esposti non rappresentano l’unica forma
espressiva
dell’Artista. Negli anni precedenti Armando Carrara ha
dipinto
tele che si discostavano completamente dal ritratto che, è
bene
ribadirlo, rappresenta solo un esempio del suo modo di dipingere.